Nei giorni scorsi lo Studio Legale Nouvenne è stato richiesto di un parere da parte di un dipendente di un’Azienda Sanitaria Locale sita nella Regione Piemonte.
Il predetto Lavoratore – inquadrato nel profilo professionale di “Collaboratore amministrativo professionale”, sulla base del CCNL del Comparto Sanità – dall’1/7/2025 al 30/6/2026 ha prestato attività lavorativa, mediante assegnazione in comando, presso una sede territoriale dell’INPS.
Poco prima del termine di scadenza dell’assegnazione in comando, l’INPS ha richiesto all’ASL datrice di lavoro una proroga del comando, per il periodo di un ulteriore anno.
Senonchè l’Azienda Sanitaria Locale ha opposto un diniego alla proroga del comando del lavoratore, con la seguente motivazione (“…attuali esigenze di servizio”).
Lo Studio Legale Nouvenne, esaminata la documentazione del caso e sulla base delle ulteriori informazioni fornite dal Lavoratore, ha concluso per l’illegittimità – stante la (manifesta) genericità – della motivazione addotta dall’Ente datore di lavoro per negare il rilascio del nulla osta alla proroga del comando.
Lo Studio Legale Nouvenne ha, pertanto, suggerito l’invio di una diffida all’ASL datrice di lavoro, volta ad intimare la revoca del diniego del rilascio del nulla osta alla proroga del comando e, conseguentemente, il rilascio del predetto nulla osta alla proroga del comando.
Lo Studio Legale Nouvenne si offre, quindi, per la relativa assistenza sia stragiudiziale, sia, eventualmente, giudiziale, in favore di quei Dipendenti Pubblici che si siano visti negare il nulla osta alla mobilità o al comando.
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