Lo Studio Legale Nouvenne ha conseguito un ennesimo successo in materia di assistenza nei procedimenti disciplinari.
Può, quindi, dirsi, ormai, consolidato il “trend” positivo dello Studio, secondo cui le lettere di giustificazioni e/o le memorie difensive di cui è stato incaricato lo Studio Legale Nouvenne in sede di procedimento disciplinare hanno avuto l’effetto di contenere nel minimo la reazione del Datore di lavoro o, addirittura, come è avvenuto nel caso oggetto del presente contributo, di evitare l’irrogazione di una qualsivoglia sanzione disciplinare.
Ed invero, verso la metà del mese di aprile, lo Studio Legale Nouvenne è stato incaricato della relativa assistenza da parte di una Lavoratrice – assunta alle dipendenze di una Società di Gestione aeroportuale del Nord Italia, con la qualifica di “Addetta PRM polivalente Ambulift” e le relative mansioni di addetta alla guida degli automezzi speciali per il trasporto di persone “disabili” – alla quale erano stati contestati, mediante lettera di contestazione disciplinare, dal Responsabile delle Risorse Umane una serie di illeciti disciplinari (asseritamente) consistiti, in sintesi, nell’avere, in più occasioni, la lavoratrice preso servizio con ritardo e nell’avere la medesima assunto toni e modi inurbani (il tutto alla presenza dell’utenza) nei confronti di un collega di lavoro che l’aveva richiamata ad una maggiore puntualità.
In sede di lettera di giustificazioni, redatta nell’interesse della lavoratrice, lo Studio Legale Nouvenne ha, eccepito, in via preliminare ed assorbente di ogni profilo di merito, la nullità della contestazione disciplinare, stante la pretestuosità degli addebiti legati ai presunti ritardi, essendovi, da un lato, dei tempi “tecnici” ineludibili da sostenere prima di potersi mettere alla guida del mezzo “ambulift” e, poi, potersi recare sul luogo assegnato per il servizio – tempi “tecnici” che, nel caso concreto, la lavoratrice non aveva “sforato” -, e, dall’altro, con riferimento al contegno asseritamente inurbano tenuto nei confronti di un collega, l’esimente della provocazione, essendo stato, per contro, il collega di lavoro ad essersi rivolto, per primo, verso la lavoratrice con urla e modi aggressivi.
Inoltre, in sede di predetta lettera di giustificazioni, redatta nell’interesse della lavoratrice, la medesima si è espressamente riservata di agire, in ogni più opportuna sede, a propria tutela, a fronte delle condotte “mobbizzanti” e, comunque, tali da avere generato un ambiente di lavoro “stressogeno” perpetrate nei di lei confronti sia dai diretti superiori che dai colleghi di lavoro ed esitate, tra l’altro, in un paio di aggressioni fisiche ed in ripetuti episodi di scherno e di intimidazione verbale.
Orbene, ricevute le giustificazioni della lavoratrice, la Società datrice di lavoro si è astenuta dall’irrogare qualsivoglia sanzione disciplinare; con conseguente archiviazione del procedimento disciplinare.
Lo Studio Legale Nouvenne si offre, pertanto, per la relativa assistenza in sede di procedimento disciplinare in favore dei Lavoratori, sia del Settore privato che del Settore pubblico, che fossero interessati.
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