In alcuni recenti contributi si è dato conto, con grande soddisfazione, del fatto che le Aziende Sanitarie/Ospedaliere, a fronte dell’intervento dello Studio Legale Nouvenne, volto a contestare i dinieghi di nulla osta alla mobilità, stanno cominciando a “cedere”.

Il “trend” positivo si sta confermando, tanto che può ben dirsi che lo Studio Legale Nouvenne sia diventato lo Studio Legale “Leader”, sull’intero territorio nazionale, nella materia.

Se ne è avuta una ulteriore conferma in un recente caso che ha visto come “protagonista” una lavoratrice, assunta alle dipendenze di un’Azienda Sanitaria Territoriale della Regione Lombardia, con il profilo professionale di “Collaboratore professionale Sanitario-Infermiere”, sulla base del CCNL del Comparto della Sanità.

Costei, essendo risultata vincitrice di un “Avviso Pubblico di Mobilità volontaria regionale ed interregionale” indetto da un’Azienda Sanitaria Locale della Regione Campania, all’approssimarsi del termine fissato dalla predetta ASL per il rilascio del nulla osta alla mobilità, non si era ancora vista comunicare alcunchè dalla propria Azienda Sanitaria datrice di lavoro.

La lavoratrice – la quale, tra l’altro, rivestiva, ai sensi e per gli effetti di cui alla L. n. 104/92, il ruolo di “care-giver” della di lei nonna, residente in Campania – faceva, quindi, intervenire lo Studio Legale Nouvenne, che, mediante diffida stragiudiziale, intimava all’Azienda Sanitaria Datrice di Lavoro l’immediato rilascio del nulla osta alla mobilità o, in alternativa, di voler comunicare quali fossero motivi che precludevano il rilascio del richiesto nulla osta; con riserva, in mancanza, di richiedere il risarcimento dei danni tutti (patrimoniali e non) per l’effetto patiti e patiendi dalla lavoratrice.

Orbene, dopo pochi giorni dal ricevimento della diffida, l’Azienda Sanitaria Territoriale datrice di lavoro provvedeva a rilasciare il nulla osta alla mobilità.

Lo Studio Legale Nouvenne si offre, quindi, per la relativa assistenza, sia stragiudiziale, sia, eventualmente, giudiziale, in favore di quei Lavoratori del Settore Pubblico ed, in particolare, del Comparto della Sanità, che si siano visti negare il nulla osta alla mobilità.